Il mio maestro di Flavio Scanarotti

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Sul sito dello Shugyo Dojo Musubi Genova manca una foto, quella del mio maestro, e amico, ritratto frontalmente. Con me porto il minimo indispensabile, Fujifilm X-T1, 35mm f2 WR, 18/55mm 2.8-4 e riflettente. Voglio usare la luce naturale e lascio a casa flash e luci. Alessio, il maestro, è da ritrarre sul tatami. La foto da fare è molto semplice, ma il soggetto, deve rimanere abbastanza lontano dalle finestre e la luce che filtra è poca: il riflettente non può essere usato. Decido di usare il 35mm per poter sfruttare la sua luminosità. Imposto la sensibilità a 800 ISO, apro il diaframma a f2 e imposto il tempo a 1/180s. Eseguo alcuni scatti e con pochi click, ottengo la foto da inserire sul sito dello Shugyo Dojo Musubi Genova.

Terminato il lavoro decido di eseguire altri scatti. Per realizzare queste foto devo usare il grandangolo e cambio obiettivo: scelgo di avvicinarmi per riprendere da più vicino i dettagli ma voglio avere comunque sullo sfondo il tatami. Innesto il FujiFilm 18/55 f2.8-4. La mia idea è quella di trasmettere al lettore, attraverso l’uso della fotografia, un aspetto che mi ha permesso di amare l’aikido: il controllo. Infatti non viene insegnato a massacrare l’avversario di colpi, ma a controllarlo attraverso il suo peso e la sua forza. La bellezza di questa arte marziale è lo sviluppo di un corpo mobile e flessibile, di una consapevolezza dell’istante e dello spirito, di unione con il tutto che sostiene contemporaneamente una visione marziale, antica, e un proposito di armonia che previene la violenza. Per praticare aikido in modo corretto, occorre essere rilassati, rimuovere ogni tensione muscolare e mentale, accettare la situazione e adattarsi per risolvere la criticità. Nella vita di tutti i giorni affrontiamo momenti di difficoltà e i principi dell’aikido possono essere applicati anche nelle situazioni di vita reale.

L’aikido è uno stile di vita. L’aikido ti sprona a migliorare. Lo studio di questa arte marziale richiede molto tempo, costanza e disciplina, ma ti regala anche tanti nuovi amici con cui condividere tanti momenti felici fuori e sopra il tatami: si ride e si scherza anche durante lo studio. Amo questa disciplina, anche grazie al mio maestro Alessio che ha saputo trasmettermi tutta la sua passione verso questa fantastica arte marziale.

Terminata la fese di scatto, ho post-prodotto le foto con photoshop per convertirle in bianco e nero e bilanciare le zone illuminate e le zone in ombra.

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