Mondi paralleli di Flavio Scanarotti

0
43

Quando passeggio per le vie di Milano, ho sempre con me la mia amata Fuji: non devo necessariamente fotografare, ma il timore di vedere qualcosa e non poterlo riprendere mi tiene sempre su un discreto livello di attenzione. Ed è quello che è successo qualche settimana fa.

Ero uscito per andare a vedere le vetrine di alcuni negozi di fotografia. Ogni tanto mi piace sognare e pensare di potermi comprare un corpo macchina strabiliante con i relativi obiettivi da sogno.

Mentre percorrevo le vie del centro, zona rinascente, mi sono ritrovato in un luogo in cui le pareti sono costituite da vetri a specchio e un signore, seduto a terra, appoggiato a esse. Ho impugnato la mia mirrorless, impostata con la regola del 16, con iso a 200, velocità di scatto a 200 e ho scattato immediatamente. Al corpo macchina è innestato il solito 7artisan 35 mm f1.2.

L’immagine mi ha fatto pensare a una dimensione parallela che condivide spazio e tempo con il nostro mondo. Mi sono divertito a immaginare cosa facesse nella vita reale il signore seduto e cosa facesse nel mondo parallelo. E quel ragazzo sullo sfondo? Si vede solo riflesso? Cosa sta facendo? Le teorie realizzate dal mio cervello sono state tantissime, una più stravagante dell’altra, poi, un profumo di focaccia al formaggio appena sfornata, mi ha fatto tornare con i piedi per terra.

Ho continuato così il mio pellegrinaggio verso le vetrine fotografiche più belle di Milano per tutto il resto della giornata, nella quale, ho anche esplorato strani nuovi mondi fotografici, alla ricerca di nuove forme di click e di nuove inquadrature, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima. (cit. modificata, Jean-Luc Picard)

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here