Mai uno sguardo in camera, il Che fotografato da Renè Burri

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Renè Burri, fotografo svizzero di fama mondiale, fotografò, nel 1963, Ernesto Che Guevara durante un’intervista condotta dalla reporter americana Laura Berguist della rivista Look. L’incontro con il Che avvenne a L’Avana, nel suo ufficio. La prima cosa che notò Burri, all’interno del locale, erano le veneziane chiuse: chiese se gentilmente potesse aprirle ma ricevette un secco no da Che Guevara. Durante l’intervista, durata circa due ore, il fotografo svizzero ebbe modo di ritrarre l’allora ministro dell’industria da tutte le angolazioni. Lo immortalò seduto, sorridente, arrabbiato, concentrato e mentre accende l’ennesimo sigaro.

Renè Burri non si fermò mai, girò attorno a Che Guevara senza sosta ma fu totalmente ignorato: il Che non lo guardò mai in camera. Con la sua Leica, Renè scattò otto rullini di fotografie, le quali vennero distribuite dall’agenzia Magnum in tutto il mondo. Le sue foto vennero usate per creare magliette, bandiere, poster. Dietro alle sue immagini c’è una storia e Renè Burri sarà ricordato anche come l’uomo che ha dato un volto a Ernesto Che Guevara

Un ritratto di Renè Burri
La Leica M3 usata per fotografare il Che

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