Andrea Izzotti – Mr. Mephisto

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JAVA, INDONESIA - AUGUST, 9, 2016 - Miners are carrying sulfur from Ijen Volcano Blue flames at night, more than 100 kilos each one for a cheap salary

Nel 2012 il National Geographic pubblicò un servizio sull’incredibile vulcano Ijen, che di notte si illumina di blu a causa dei vapori sulfurei che emergono dalle fenditure della roccia e quando entrano a contatto con l’aria si incendiano, producendo fiamme alte fino a cinque metri, mentre altri gas si condensano in zolfo che continua a bruciare scendendo lungo i fianchi della montagna e da allora è esploso il turismo in una zona prima semi-sconosciuta.

Nel 2016 ho effettuato l’escursione su questo vulcano che si trova sull’isola di Java, in Indonesia. Alcuni abitanti che masticano un po’ di inglese si sono convertiti a guide, come il giovane che mi accompagna (l’ascesa avviene di notte, è lunga e molto difficoltosa, in particolare la discesa alla caldera dopo aver raggiunto la sommità della montagna). Rimangono però i retaggi delle vite precedenti, tra cui quella dei portatori di zolfo.

Quando, dopo un’eterna discesa arrivo in fondo, mi sembra quasi di essere al festival dell’assurdo, da un lato una moltitudine di turisti (saranno qualche centinaio) che osservano, fanno selfie e scattano foto, dall’altro lato i minatori che spaccano zolfo, lo raccolgono e se lo mettono in spalla, quasi fossero attori inconsapevoli e fuori luogo di un film tanto virtuale da essere completamente reale. Non è possibile scendere oltre, mi avvisa la guida, laggiù dove volevo andare io, vicino alle fiamme, i vapori sono troppo forti e non c’è maschera che può proteggermi la bocca, né occhiali che possono salvaguardarmi gli occhi.

Mi metto a fare qualche foto, ma lo spettacolo è troppo unico per concentrarmi. È come se mancassi di rispetto a questa gente che, come un popolo di fantasmi, passa attraverso la moltitudine di turisti impazziti e frenetici.

La risalita mi risulta meno faticosa perché c’è più luce e l’alba arriverà presto. In cima, sul bordo del cratere, mi rendo conto di quanta strada si sia fatta e non riesco veramente a credere che un essere umano possa farla due volte al giorno con 70 kilogrammi sulle spalle per guadagnare meno di 5 dollari, ma c’è anche chi riesce a portarne 120, per guadagnare qualche spicciolo in più e sfamare la propria famiglia.

Dall’alto guardo provenire i vapori dalla caldera giù in basso. La luce cambia completamente il paesaggio. Il freddo della notte lascia spazio a un calore più consono a queste latitudini. Mentre osservo il panorama, da sotto emergono due ceste piene di pietre gialle e poi un uomo che le trasporta.

Un somaro umano.

Si avvicina il baffuto portatore indonesiano dall’età indecifrabile. Gli chiedo se posso fargli una foto e sorridendo acconsente, mentre si accende una sigaretta.

Si mette in posa ed espira. Il fumo si mischia a quello proveniente dal vulcano alle sue spalle.

Lo chiamerò Mr. Mephisto, polmoni di fumo.

Nikon D5, 24-70 F/2.8 @24mm, F/5.6 1/320 sec. ISO 1600 EV -0,3
Java, Indonesia, Agosto 2016
Andrea Izzotti
(Tratto e adattato da “Racconti dal blu e altri colori”)

Andrea Izzotti è un fotografo italiano nato nel 1968. Lavora e vive a Genova, appassionato di viaggi e natura ha visitato alcuni fra i luoghi più remoti del pianeta, sempre alla ricerca di “frammenti di realtà” da poter catturare. La sua fotografia è, quindi, spesso frutto di improvvisa intuizione: poca preparazione ed istantanea realizzazione.”La natura è il miglior artista ed il più umile, sta a noi tentare di raccogliere le infinite diversità delle sue proposte.”

Awards/ Premios:
Winner of National Geographic Italia 2011
Overall Winner of Asferico 2019 Photo Contest
Winner of See the Sea International UW Photocontest 2016 category waves / 3th place cat. compact
6 Place OasisPhotocontest 2012
2nd Place Monovision Awards 2017
Silver GPU Medal at Singapore International Photography Awards 2017
Honorable Mention National Wildlife Federation 2013
Honorable Mention Chromatic Awards 2017 – Honorable Mention Monochrome Awards 2017
Finalist: SIPA international award 2015/ 2016/2017/2018 – Wildlife Photographer of The Year 2014/2015/2019 – Travel Photographer of The Year 2012/ 2013/2016/2017/2018 – Asferico 2010/2015, GeoMagazine 2011, Oasis 2011/2013/2014/2015/2018

Exhibitions:
2017 – Tales of the bottomless blue – La Paz, Baja California Sur, Mexico
2018 – Photo Exhibit Mountains and Oceans – BUC Trento, Italy
2019 – Travellers in the blue – Passengers – Genova, Italy

Publications: Nati per essere liberi (10 books series) (2020), Born to be free (6 books series) (2020); Zena, story of an orca (2020), Zena, historia de una orca (2020), Zena, storia di un’orca (2020), Tales from blue and other colors (2020), Travellers in the blue (2020), Racconti dal blu e altri colori (2019), Travellers in the blue (2019), National Geographic Italia, National Geographic Viajes, National Geographic Kids, Focus, Focus Wild, nationalgeographic.it, books, megazines, web

Judge: Antaragni Photography Contest 2018
Jury member: Chiiz magazine photo contest 2017

Zena, storia di un’orca

Racconti dal blu e altri colori

Nati per essere liberi

Delfini, zifi e orche

Balene, megattere e balenottere

Squali, predatori incompresi

Capodogli, placidi e maestosi

Otarie, leoni marini

Lamantini, dugonghi e foche

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