La Canon EOS 1 di Fabio Bussalino

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mi chiamo Fabio Bussalino, sono da oramai trenta anni un fotoreporter, ma la mia passione per la fotografia arriva da ancora più lontano. Da quando alla fine degli anni 70 ho avuto tra le mani la prima reflex, una bellissima Canon AE-1. Da quel giorno la fotografia piano piano è entrata a fare parte della mia vita, prima come passione e poi come lavoro.
Quella che vedete nella fotografia è la mia prima Reflex professionale, regalatami da mio padre nel lontano 1984, è stata al mio fianco, fedele compagna di lavoro dal 1988 al 2000 insieme alle Canon EOS 1.
Cronaca nera, spettacoli, sport , cortei, concerti ecc ecc quanti scatti, quanti metri di pellicola, robusta affidabile mai un guasto, acciaccata da urti, sverniciata ma sempre all’altezza della situazione. Funziona con una minuscola pila e con 4 o 8 pile stilo per il motore, ma può funzionare anche con dei tempi meccanici nel caso. All’epoca non potevi controllare subito la riuscita dello scatto, non bastava schiacciare un pulsante e guardare il monitor, non avevi migliaia di scatti da archiviare in una scheda ma solo 36 scatti. Avevi la certezza della riuscita del tuo operato solo dopo aver sviluppato la pellicola in camera oscura.
Quando passai alla fotografia digitale, indispensabile oggi nel mio lavoro, invece di vendere tutta l’attrezzatura analogica ho preferito tenere tutto, sicuro che prima o poi sarebbe ritornato il tempo dell’analogico. Adesso vedo con piacere molti ragazzi che si appassionano alla pellicola usando vetuste reflex o ingombranti 6×6.

Nella foto potete vedere la prima reflex di Fabio con alcuni scatti sviluppati nel suo studio: tra tutte salta all’occhio il primo piano di Ray Charles.

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