Le donne nella tempesta. Steve McCurry

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Rajasthan, India del Nord, 1983. La foto si intitola “Dust Storm”, tempesta di sabbia, in italiano, ed è lo scatto probabilmente preferito di Steve McCurry, il quale era impegnato ormai da anni nel documentare i danni che i monsoni causano nel territorio delle popolazioni interessate da questo fenomeno: in quel momento stava lavorando su una terribile siccità che minacciava la popolazione in India. Mentre era in viaggio verso Jaisalmer su un taxi, Steve venne investito da una raffica improvvisa di vento e sabbia. Dal finestrino aveva intravisto un gruppo di donne che per proteggersi si erano chiuse tra di loro, come i petali di un fiore si preparano per la notte. Così, dopo un momento di incertezza, McCurry scende dalla macchina e corre a fotografare il gruppo di donne, ha fatto circa 20 scatti prima di rientrare in auto.

Per Steve McCurry serve sempre tanta pazienza per effettuare un buono scatto: occorre tornare più volte nello stesso posto, aspettare il momento giusto e non avere fretta di scattare. Ma la fotografia è fatta anche di rapidi istanti fuggenti e bisogna essere bravi a immortalarli.

Steve McCurry solitamente scatta con una Nikon, ora digitale, all’epoca a pellicola e come ottica monta un 35 mm o un 50 mm, a volte un mediotele ma mai un grandangolo, lui li detesta!

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