Zena, storia di un’orca di Andrea Izzotti

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Orca killer whale in mediterranean sea inside Genoa Harbor Italy from iceland longest migration ever

Ho visto il libro “Zena, storia di un’orca” su Facebook, in tv e su diverse testate giornalistiche: l’autore, Andrea Izzotti Photographer, ha voluto fondere immagini e testi per raccontare la storia, in prima persona, dell’orca Zena. Incuriosito e affascinato dall’opera, ho provato a contattare l’autore tramite Facebook: “Hai il piacere di condividere con noi alcuni scatti?”. La risposta è arrivata subito e poco dopo, mi ha inviato foto e testo. Nella galleria, in fondo al post, potete ammirare alcuni scatti molto particolari di stenelle, i primi due, e le foto delle orche protagoniste del libro che sono transitate davanti a Genova. Ringrazio Andrea per la sua disponibilità e vi lascio alle sue parole. Buona visione e buona lettura

Da alcuni anni è possibile fare entusiasmanti escursioni di whale watching partendo da Genova. Io esco in mare con i ragazzi di Liguria Whale Watching, professionali e rispettosi delle regole del santuario dei cetacei Pelagos, un’area che si estende a triangolo dalla Francia sino alla Toscane con il vertice sulla Sardegna. Tra le tante specie avvistabili vi è la stenella striata, un delfino di circa due metri di lunghezza che adora fare esibizioni nelle onde.

Dopo aver fatto tanti scatti tentando di congelare il soggetto con tempi rapidi, negli ultimi tempi sto provando a realizzare un mosso. Questa tecnica è resa difficile ed affascinante dall’imprevedibilità del soggetto, che non si sa dove e quando salterà. Oltre all’intuizione è quindi necessaria una buona dose di fortuna e qualche accidenti quando si vedono le perfette foto degli altri! Se si sceglie di fare questo tipo di foto si deve quindi dimenticare lo scatto “perfetto” e prepararsi a una serie di foto da cacciare nel cestino.

Tecnicamente utilizzo lo scatto a priorità di tempi impostandolo a seconda delle condizioni e delle sensazioni in un range tra 1/30 e 1/60 di secondo. Metto la modalità di messa a fuoco su continuo e inizio a muovere la lente sul punto dove penso che il delfino salterà, anticipando il movimento del panning che si fa normalmente. Ovviamente metto la modalità raffica che consente di aumentare le possibilità di riuscita.

Il primo scatto della gallery, gentilmente offerta da Andrea, è stato realizzato con una Nikon D5 (Nikon 300 mm F/4, F/32, 1/20sec, Iso 100, Ev -0,7), mentre il secondo è stato scattato con una Sony Alpha A9 (SONY 100/400 @229 mm, F/13, 1/40 sec, Iso 100, EV 0)

In Italia il 2 dicembre 2019 un gruppo di cinque orche (un maschio, tre femmine e un cucciolo) viene avvistato nel porto di Genova. Vengono dall’Islanda: la migrazione di maggior distanza mai registrata per questi mammiferi.

Il piccolo smette di respirare e la madre, chiamata Zena, passa parecchi giorni a tentare di rianimarlo. Le orche poi ripartono e vengono avvistate prima in Sicilia e poi in Libano, a oltre 8.000 chilometri dall’Islanda. Perché hanno fatto un viaggio tanto lungo? Che cosa cercavano?

Le tre foto delle orche sono state realizzate nel porto di Genova, Dicembre 2019, durante un avvicinamento per la foto identificazione, poi resa possibile anche da un mio scatto di Riptide (il maschio).

L’orca Zena è la protagonista di questa storia romanzata, raccontata da lei stessa, che ripercorre tutta la sua vita e offre una risposta fantasiosa e sorprendente.

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Andrea Izzotti è un libero professionista e fotografo. Cacciatore di emozioni, appassionato di viaggi e natura ha visitato alcuni tra i luoghi più remoti del pianeta. Le sue fotografie sono state pubblicate su libri e riviste e ha esposto in Italia e all’estero. Tra i premi da lui vinti il National Geographic Italia 2011 e Asferico Photocontest 2019.

Sul suo sito potete trovare altre informazioni e foto su Andrea: www.andreaizzotti.it
Il libro di Andrea lo trovate in vendita su Amazon.

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