Non potevo perdermi questa occasione di Giovanna Griffo

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Nel mio girovagare per Facebook alla ricerca di storie legate a una o più fotografie, ho avuto il piacere di leggere un post dove il racconto è l’anima della fotografia condivisa.

La foto in questione è stata scattata in notturna nel Comune di Pitigliano, un bellissimo paese in provincia di Grosseto. La fotografa, Giovanna Griffo Fotografia e Corsi Extreme, ha lavorato non poco per creare questo bellissimo scatto. Come potrete leggere, sia la parte dedicata agli scatti che la post produzione hanno richiesto un enorme mole di lavoro. Ma la particolarità del suo post è il testo: non parla solo di fotografia ma anche di emozioni, sentimenti e ricordi.

Così, ho contatto Giovanna via messenger e con estrema disponibilità mi ha dato il permesso di creare questo post. Ora lascio le parole a lei, buona lettura e buona visione.

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ECCO LA STORIA DIETRO QUESTA FOTOGRAFIA DELLA PICCOLA GERUSALEMME:

Cosa è servito per realizzarla in breve:

✅ 3 ore di scatti dalle ore 21 alle 24
✅ 96 fotografie realizzate e fuse insieme
✅ 5 scatti in hdr alle ore 21 per il primo piano
✅ 1 scatto verso le 22 della Luna
✅ 90 scatti astroinseguiti da 30 secondi ciascuno montati in stacking per la cometa dalle ore 23 alle 24 circa
✅ 3 gb il file finale

ATTREZZATURA UTILIZZATA:

📸Nikon Z7
24-70 nikkor f.2/8 serie Z
Astroinseguitore Mini track lx

Stacking astrofotografico realizzato con Sequator, sviluppo in Camera Raw, editing finale in Photoshop.

🤩LA STORIA DIETRO QUESTA FOTOGRAFIA:

Quando ero bambina mi chiedevo sempre che roba fosse davvero una cometa. La vedevo sempre raffigurata svettante sopra il presepe, ma non capivo bene cosa fosse. In cielo non l’avevo mai vista. Così, per anni, mi sono sempre chiesta se le comete si vedessero davvero sopra i presepi, o se fossero solo una presa in giro come babbo natale.

A marzo di quest’anno invece accade. Compare nel cielo una nuova cometa mai osservata prima. Arriva dallo spazio profondo, fa il suo giro millenario intorno al Sole, per poi ritornare nelle viscere dell’oscurità. Non potevo perdermi questa occasione.

La sua danza intorno al Sole si compie una volta ogni 6953 anni. E credo che nessuno di noi ci sarà per rivederla di nuovo. Ora o mai più.

C’è un problema però per vedere e fotografare le comete. Serve un cielo con poco inquinamento luminoso per vederla, soprattutto ora che sta tornando nelle profondità del cosmo. Dalle mie parti non avevo nessuna visuale verso nord ovest dove poterla osservare (c’è Roma in direzione nord ovest, ed è un mostro di inquinamento luminoso divora stelle). Ho pensato a dove avessi già visto un vero presepe, l’avevo pure fotografato, un po’ di anni fa.

Cavolo… Pitigliano! Un vero presepe! Un paesino delizioso al confine fra Lazio e Toscana, e ricordavo che era possibile ammirarlo proprio in direzione nord ovest, dove svetta la cometa. Così in fretta e furia ho pianificato dove poterla fotografare e gli orari utili per realizzare gli scatti (considerato che c’era pure la luna!).

Partenza quindi per Pitigliano (GR) decisa per il 24 Luglio 2020. Era uno degli ultimi giorni utili per fotografare la cometa C/2020 F3 (Neowise), ormai già di magnitudine molto debole ed in allontanamento dal Sole e dalla Terra. Quando arrivo a Pitigliano venerdì pomeriggio, trovo un cielo completamento coperto da nubi dense e cupe.

Sconforto totale. Ero ormai rassegnata che non avrei fatto nessuna fotografia. Improvvisamente però… verso le 20, arriva un vento che spazza via ogni cosa. Aria limpida e tersa, non mi sembrava vero! In fretta e furia corro alla location prestabilita, monto baracca e burattini e comincio la lunghissima serie di fotografie durate tutta la sera.

Non credevo che ce l’avrei fatta, ma era una sfida. La cometa era debole, ma con il meteo favorevole, e se hai tempo per scattare parecchie fotografie ed aumentare così il segnale, qualcosa puoi ottenere. Per me è stato un sogno che si realizzava. Pitigliano viene chiamata la Piccola Gerusalemme, per via di un antico insediamento ebraico, e a vederla, sembra proprio un presepe. Vederla con la sua cometa, è il mio sogno di bambina che si realizza.

Le comete sopra i presepi esistono davvero! Qualcuno penserà che una cometa sia solo un grosso sasso che girovaga nel cosmo. E’ vero, è un sasso ghiacciato. Ma proprio perchè contiene acqua, spesso è una incubatrice di materiale organico. Si pensa che la vita sulla Terra sia arrivata proprio da una cometa.

Mi piace immaginarla come uno scrigno che semina la vita nell’universo. Quando arriva vicino al Sole comincia a sciogliersi, come un’amante innamorata. Ed ecco che quella emozione prende la forma di quella scia di polveri e gas (la seconda coda più piccola è una coda di gas ionizzato, la coda più grande sono le polveri).

Una coda che porta frammenti di vita, capaci di fecondare un pianeta, forse proprio come il nostro. Un pezzo di ghiaccio come incubatrice di vita. Un sasso gelido che fa miliardi e miliardi di km nello spazio per tornare al suo appuntamento con il Sole una volta ogni quasi 7000 anni.

C’è qualcosa di profondamente romantico in questo appuntamento millenario. E poter essere testimone di tutto questo mi ha riempito il cuore di una gioia e di una emozione come quando ero bambina, immaginando di cavalcare la cometa alla scoperta di nuovi mondi e misteri.

Spero che un po’ di questa magia possa arrivare anche a te, e che tu non smetta mai di sognare.

I sogni che ami davvero, si realizzano.

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Se non conoscete Giovanna Griffo, vi riporto i suoi link per contattarla e visionare altre sue opere:

FB: https://www.facebook.com/GiovannaGriffo.Photographer/
IG: https://www.instagram.com/giovanna.griffo/
Web: www.giovannagriffo.com

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